
E dopo un sacco di tempo torno a raccontare.Sono passati da un po’ i mitici 100 giorni dal trapianto,(scusate la locandina ma era un traguardo da condividere in maniera un po’ tamarra) , e raccontare tutto sarebbe dura.
In sostanza sono sotto stretto controllo dei miei bravissimi medici. Prendo una miriade di medicine, non proprio buone. Ho avuto di nuovo quello schifo di citomegalovirus, e per due settimane tutti i giorni terapia in flebo in ospedale, come era successo sotto Natale. E sì, perché non l’avevo detto, ma ho passato il Natale in Ospedale. Visto che dovevo fare le tre settimane consecutive di terapia (le pasticche a casa abbassavano troppo i valori), mi hanno fatto andare anche in reparto, con un ricovero fittizio per cui potevo tornare a dormire a casa. Così sono tornata a cena per la vigilia e il 25 ero di nuovo lì. Mia mamma è venuta in ospedale a pranzo, per non farmi stare sola.
Ho avuto la graft gastrica, reazione al trapianto, che causa debolezza e vomito. Col cortisone abbiamo tamponato. Il cortisone mi ha dato anche le forze, ma anche insonnia. A volte sembravo una pazza, è davvero una droga. Ora lo stiamo scalando, pare di essere sotto metadone!! I valori del sangue salgono lentamente, ma si comportano bene.
Ho avuto un possibile focolaio di polmonite, ancora non si è capito, ma con una dose equina di antibiotici di diversa natura probabilmente la cosa è sistemata. Lunedì prossimo ripetiamo le lastre al torace e vediamo. Ho sempre la tosse, ma confido passi presto.
La cannula al collo mi ha fatto infezione così me l’hanno cambiata e me ne hanno messa una diversa, stavolta al braccio. Diciamo che c’è sempre un bel da fare. Ma tutto sommato io mi sento abbastanza bene, ho approfittato delle belle giornate di sole per fare due passi. Peccato sia tornato il freddo! Attendo trepidante la primavera.
Ah, i capelli stanno piano piano ricrescendo. La cosa più importante è che l’umore è buono, anzi ottimo. Certo, a volte quando sono più stanca un po’ meno, ma quando mi sento bene mi pare di percepire chiaramente un percorso verso la vita, ed è una sensazione bellissima. Piano piano, giorno per giorno. Nel frattempo l’ospedale mi è diventato più familiare, con le infermiere faccio sempre quattro chiacchiere mentre mi fanno il prelievo o la medicazione, e sto facendo amicizia con altri ragazzi che hanno fatto o devono fare il trapianto, tanto che con qualcuno ci siamo scambiati i numeri di telefono e se i giorni di controllo non sono gli stessi ci mandiamo i messaggini per sapere come è andata. E’ bello avere anche quel tipo di compagnia, che parte da una banale condivisione.
Ah, il mio donatore è un maschio. E pare che il suo midollo abbia sostituito il mio per il 99,8%. Non male il ragazzo! Prossimo passo davvero importante: la tac e la prossima biopsia. Perchè, purtroppo, non è sicuro al 100% che la malattia sia estirpata col trapianto. Purtroppo ho conosciuto persone a cui è tornata. E qui, quindi, aiutatemi a pregare. La data è il 24 febbraio, poi arriveranno i risultati della tac entro pochi giorni mentre per la biopsia almeno un paio di settimane.Ringrazio di cuore chi ancora ogni tanto viene qui a vedere se ho scritto. Mi commuove tanto interesse e tanto bene. E probabilmente, mi aiuta a guarire! un abbraccio a tutti, prometto di scrivere presto presto di nuovo.